Boschi e contrade della Lessinia, il Ponte Tibetano della Val Sorda e il progetto naturalistico tra Fumane e Marano: luoghi e itinerari per camminare
A nord della Valpolicella, il paesaggio cambia: ai vigneti si alternano boschi, pascoli, dorsali e contrade della Lessinia. Il territorio offre passeggiate semplici e percorsi più impegnativi, adatti a scoprire natura, storia rurale e panorami delle montagne veronesi. Tra le esperienze più particolari c’è il Ponte Tibetano della Val Sorda; più vicino a Corte Lavarini, tra Fumane e Marano, si trovano ambienti naturali oggetto di progetti per la tutela della biodiversità.
La Lessinia, tra paesaggi carsici e contrade
La Lessinia occupa la fascia montana settentrionale della provincia di Verona. L’acqua ha modellato le rocce calcaree creando doline, grotte e altre forme carsiche; l’attività umana ha lasciato malghe, percorsi di transumanza e piccoli nuclei di case in pietra. Le aree più elevate sono aperte e pascolive, mentre più in basso si incontrano boschi e vallate riparate. Camminare in Lessinia significa quindi osservare insieme geologia, biodiversità e testimonianze della vita rurale.
L’altopiano si distingue per la presenza di ambienti che cambiano con la quota. Le ampie zone di pascolo, punteggiate da malghe, contrastano con i versanti coperti da faggete e con le vallate più riparate. L’uso tradizionale della pietra è ancora visibile negli edifici rurali. Percorrendo i sentieri si scopre una montagna legata sia alle trasformazioni geologiche sia a un’antica cultura dell’alpeggio.
Per approfondire: Visit Lessinia – portale turistico
Il Ponte Tibetano della Val Sorda
Il Ponte Tibetano della Val Sorda attraversa una profonda valle boscosa nell’area tra Marano di Valpolicella e Sant’Anna d’Alfaedo. Dal ponte si osservano pareti rocciose e vegetazione dall’alto: l’attraversamento è particolare, ma non è adatto a tutti, soprattutto a chi soffre di vertigini. Il ponte può oscillare lievemente e il contesto resta quello di un percorso escursionistico, non di una passeggiata su un marciapiede. È indispensabile controllare l’accessibilità della struttura e dei sentieri prima di affrontare l’itinerario.
Il ponte non va considerato un’attrazione raggiungibile senza camminare: il percorso di accesso attraversa un ambiente escursionistico con tratti ripidi e fondo che può diventare scivoloso dopo le piogge. È una meta suggestiva ma richiede scarpe adeguate, una valutazione realistica della propria condizione fisica e particolare prudenza in caso di vertigini o condizioni meteorologiche avverse.
Per approfondire: Ponte Tibetano – Visit Verona
Il percorso da Malga Biancari
Tra gli accessi più noti c’è quello da Malga Biancari, nella zona di San Rocco di Marano. Un itinerario ad anello segnalato da Visit Verona misura circa 5,7 km e attraversa anche l’area del Mulino del Cao. Il dislivello è importante: dalla zona della malga, intorno a 590 metri, si scende verso punti della valle sensibilmente più bassi, per poi risalire. Occorrono scarpe da trekking, acqua, tempo sufficiente e condizioni meteorologiche favorevoli; è bene ricordare che la parte più faticosa può essere proprio la salita del ritorno.
Dalla zona di Malga Biancari, posta attorno ai 592 metri, si scende verso il fondovalle, che raggiunge quote sensibilmente inferiori: la risalita finale è quindi un elemento da non sottovalutare. Il tragitto può includere anche l’area del Mulino del Cao. È utile portare acqua, partire con sufficiente anticipo rispetto al tramonto e verificare prima dello spostamento eventuali limitazioni all’attraversamento del ponte.
Per approfondire: Ponte Tibetano e accessi – Visit Verona
Bosco Chiesanuova e le contrade di Corbiolo
Nell’area di Bosco Chiesanuova si trovano passeggiate tra faggete, prati e contrade storiche. Il percorso verde delle contrade di Corbiolo, segnalato dal portale turistico, è lungo indicativamente 4,5 km e richiede circa un’ora, senza contare le soste. Attraversa piccoli nuclei abitati e ambienti boschivi, offrendo l’occasione di osservare le costruzioni in pietra e le tracce della vita di montagna. La percorribilità va comunque verificata secondo stagione e condizioni del fondo.
Per approfondire: Percorso delle contrade di Corbiolo – Visit Verona
Da Grietz a Bocca di Selva: malghe e pascoli
Un’alternativa nell’area di Bosco Chiesanuova è il percorso che collega Grietz a Bocca di Selva. Parte da una località nota anche per un’antica giassara, usata un tempo per conservare il ghiaccio, e prosegue verso i pascoli e le malghe. La scheda di Visit Verona descrive un tracciato di circa 4,5 km per l’andata, con 290 metri di dislivello positivo e un tempo indicativo di un’ora e dieci minuti. Il ritorno va considerato separatamente quando si organizza la giornata.
Per approfondire: Grietz–Bocca di Selva – Visit Verona
Erbezzo: alberi monumentali e tradizioni
Nei dintorni di Erbezzo un itinerario conduce al Tiglio dei Valbusi e al Faggio della Madonnina, alberi di particolare rilievo per il territorio. Il percorso ad anello misura indicativamente 6 km e viene descritto con circa 220 metri di dislivello e tre ore e mezza di cammino. Si attraversano contrade, strade secondarie e tratti boschivi, osservando un paesaggio diverso da quello degli altopiani aperti. Al Faggio della Madonnina è legata anche una tradizione popolare che ne sottolinea il significato per la comunità locale.
Per approfondire: Itinerario di Erbezzo – Visit Verona
Il Parco Naturalistico di Fumane e Marano
Tra Fumane e Marano di Valpolicella si estendono aree con boschi, radure, affioramenti rocciosi e habitat importanti per la biodiversità. La cooperativa COGEV documenta il progetto Parco Naturalistico di Fumane e Marano di Valpolicella, con attività di tutela e gestione ambientale svolte nel periodo 2008–2017. L’obiettivo era preservare la varietà degli habitat e favorire la conservazione delle specie. È fondamentale distinguere questo progetto di conservazione da un parco turistico attrezzato: la documentazione non implica che esistano una biglietteria, visite organizzate o sentieri visitabili con servizi dedicati. Per camminare nella zona bisogna fare riferimento ai percorsi pubblici effettivamente accessibili.
La documentazione di COGEV descrive interventi e studi realizzati tra il 2008 e il 2017 per favorire la conservazione degli habitat. La presenza di boschi, radure e affioramenti rocciosi contribuisce alla varietà ecologica dell’area. In certi ambienti la gestione mira a conservare spazi aperti che altrimenti verrebbero progressivamente occupati dalla vegetazione arborea. Non è corretto però presentare questo progetto come se fosse un parco con itinerari turistici e servizi verificati.
Per approfondire: COGEV – Parco Naturalistico di Fumane e Marano
Come scegliere il percorso più adatto
Per una camminata relativamente breve tra boschi e contrade si possono valutare i percorsi di Corbiolo; per un paesaggio più aperto, la zona tra Grietz e Bocca di Selva. Il Ponte Tibetano è una proposta più impegnativa per dislivello ed esposizione, mentre Erbezzo offre itinerari legati ad alberi monumentali e antichi nuclei rurali. Lunghezze e durate sono indicative: prima della partenza vanno controllati le condizioni dei sentieri, il meteo, l’eventuale presenza di neve o ghiaccio e le proprie capacità fisiche.
Per approfondire: Visit Verona – itinerari e natura
La Lessinia nelle quattro stagioni
In primavera i boschi si riempiono di nuove foglie; l’estate permette di cercare temperature più fresche sui rilievi. In autunno le faggete cambiano colore e il paesaggio delle contrade acquista un fascino particolare. In inverno, invece, neve e ghiaccio possono rendere necessari equipaggiamento e competenze specifiche: molti itinerari non vanno affrontati come semplici passeggiate.
La primavera è indicata per le quote più basse, mentre in estate la montagna può offrire sollievo rispetto al caldo della pianura. Le faggete autunnali regalano colori particolarmente intensi; d’inverno la presenza di neve e ghiaccio cambia del tutto la difficoltà dei sentieri. In ogni stagione è necessario informarsi sulle condizioni dei percorsi e sul tempo previsto.
Per approfondire: Visit Lessinia
Una giornata nella natura da Corte Lavarini
La Lessinia permette di alternare alle visite culturali della Valpolicella una giornata dedicata al movimento e al paesaggio. Dal Ponte Tibetano ai sentieri delle contrade, dalle malghe alle aree naturalistiche vicino a Fumane, si incontrano luoghi diversi che raccontano la geologia, la biodiversità e il lavoro delle comunità montane. La scelta migliore è spesso fermarsi su un solo itinerario, dedicandogli il tempo necessario invece di accumulare troppe tappe.